Un link ad un articolo del Prof. Gabriele Tagliaventi sulla costituita "Commissione grattacieli" del Comune di Roma:
24 ottobre 2011
SULLA COMMISSIONE GRATTACIELI A ROMA
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3 commenti:
a chi ha pensato che qualcuno interno alle commissioni risulti contrario ai grattacieli dico ciò che penso.
Io non mi fido di nessuno, in questi ultimi anni ne ho viste di tutti i colori, e penso che questa storia non sia altro che il completamento di un percorso che parte dalla "lettera aperta" firmata da molti dinosauri e docenti del mondo architettonico italiano e indirizzata al Presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica in cui si chiedeva di dar spazio a loro e non più alle "archistar" internazionali. Di lì ad oggi, guarda caso, questi personaggi sono diventati i consulenti di tutti i Comuni, e di tanti ministri, sono diventati esperti di terremoto in occasione del sisma abruzzese (Fuksas e Purini erano sempre in TV), esperti di urbanistica e di piazze, indipendentemente dal fatto che quegli stessi personaggi sono i responsabili delle peggiori schifezze costruite in Italia negli ultimi 40 anni, e sono anche i responsabili dell'insegnamento dittatoriale che si patisce nelle università!
Siamo ad una versione architettonica di un "voto di scambio", ecco quindi create "ad hoc" due commissioni, una falsamente votata alla tutela delle piazze del centro, l'altra votata alla devastazione del restante territorio comunale nell'interesse del mercato fondiario e della più becera speculazione. Con questa mossa ad effetto, nessuno delle due commissioni schiaccerà i piedi a quelli dell'altra, e gli interessi dei palazzinari e dei loro compari politici potranno andare a gonfie vele. Chi ha accettato di far parte di quelle commissioni sa benissimo che questo è lo scopo, quindi tutti sono d'accordo a non fare dispetti e denunce!
Quando ho letto le prima righe dell'articolo linkato quasi non volevo crederci. Considerando poi la quantità (e la "qualità") dei "nuovi grattacieli" romani, non capisco davvero quale sia il buonsenso di istituire questa commissione. Vorrei anche porre l'accento sul fatto che i "nuovi grattacieli" della capitale sono tutte in zone veramente esterne, ai limiti del GRA, e che quindi possono dirsi appartenenti al comune solo per una questione amministrativa. Ad esempio, Euroma2, che è a ridosso di un'uscita del raccordo, circondato dal nulla.
Bentornato Emmanuele. Bella domanda la tua! Perché, immagino, che una commissione di "esperti", tra cui i presidenti degli Ordini degli architetti e degli ingegneri, notoriamente esperti per definizione di tutto, offre una copertura tecnico-istituzionale a qualsiasi scelta.
Io sono davvero curioso di vedere come andrà a finire. Diranno no ai grattacieli? Oppure diranno sì ma con prescrizioni. E quali potrebbero essere queste prescrizioni? E se una parte degli iscritti ai due ordini di Roma non fossero d'accordo a nome di chi decidono i due presidenti?
Non vedo l'ora di conoscere il frutto del lavoro di questi esperti
Ciao
Pietro
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