
Le radici invisibili del grattacielo: Un grattacielo succhia e depreda risorse enormi da una grande area della città, e indebolisce e debilita il tessuto urbano circostante.
Enciclopedia Treccani, definizione di sviluppo sostenibile:
"Strategia di sviluppo tecnologico e industriale che tenga conto, nello sfruttamento delle risorse e nelle tecniche di produzione, delle condizioni e delle compatibilità ambientali".
Le compatibilità ambientali di un grattacielo non sono solo quelle legate ai consumi energetici e, quindi, allo sfruttamento delle risorse naturali, del quale ho già detto nei precedenti post, ma anche e soprattutto quelle legate all’ambiente urbano, che è il luogo di vita dell’uomo.
Le disfunzioni che crea un grattacielo nella città, tanto più un insieme di grattacieli, sono ben studiate e descritte da Nikos Salingaros nella sua teoria sulle reti urbane e da Christopher Alexander nel suo A Pattern Language.
Nikos Salingaros:
“Senza una sufficiente densità e varietà di nodi, i percorsi funzionali non possono formarsi e così ci troviamo ad affrontare la segregazione, da una parte, e la concentrazione, dall’altra, delle funzioni che, nel nostro tempo, hanno distrutto la rete urbana. Semplicemente non c’è abbastanza varietà di nodi in ogni regione urbana omogenea tale da riuscire a formare una rete.
Perfino quando esistono queste possibilità, le connessioni vengono normalmente interrotte dalle leggi dello zoning.
Distinti tipi di elementi, come quello residenziale, commerciale e naturale, devono compenetrarsi per catalizzare il processo di connettività.
Le città disfunzionali concentrano nodi dello stesso tipo, mentre quelle funzionali concentrano coppie di nodi contrastanti”.
I grattacieli sono nodi straordinariamente forti, attrattivi e dello stesso tipo e creano disfunzioni nella rete impedendo il processo di connettività nella rete urbana la quale, invece, rende la città permeabile e funzionale, al pari di un organismo vivente. In questo senso un grattacielo è un pò come un tumore, cioè cellule impazzite che non rispondono più ai meccansimi fisiologici di controllo.
Il disegno all’inizio, inviatomi da un amico, sintetizza bene il concetto espresso: il grattacielo attira attività e consuma risorse ed inoltre distrugge la rete urbana.
Su Christopher Alexander rimando ad un prossimo post.
Alcuni link che sull'argomento:
http://lakis.typepad.com/city_of_the_future/2008/05/a-few-months-ag.html
http://lakis.typepad.com/city_of_the_future/2008/05/panel-discussio.html
http://zeta.math.utsa.edu/~yxk833/tallbuildings.html
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3 luglio 2008
ANCORA SUI GRATTACIELI "SOSTENIBILI" (3)
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