Al momento della scelta dell'indirizzo di questo blog, dopo una serie di tentativi a vuoto alla ricerca di un nome semplice e pertinente, la sorpresa: "regola" era libero! L'architettura è oppressa da leggi e regolamenti, i termini più altisonanti della "creativa" cultura architettonica erano già occupati ma una parolina così semplice e antica e comprensibile da tutti, cioè "regola", era libera!
Questo blog parla appunto di "regole" contro la sregolatezza architettonica.


12 maggio 2008

UMBERTO ECO, CITYLIFE E IL VIAGRA

Pietro Pagliardini

A chi ha domandato ad Umberto Eco cosa pensasse del grattacielo storto di CityLife, questi ha risposto “Prenderà il Viagra” (Corriere della Sera).

Come interpretarla? Come una grassa battuta da bar? No, non è possibile, non risulta che Umberto Eco passi i suoi pomeriggi a giocare a briscola al dopolavoro degli intellettuali. E allora? Le parole di Umberto Eco vanno perse seriamente e interpretate:

Intanto c’è l’aspetto psicoanalitico perché ha riconosciuto nella tipologia grattacielo una forma fallica. E' sicuramente vero e quelli di Jean Nouvel e di Norman Foster lo dimostrano; infatti c’è questo noto disegno di Leon Krier in cui il grattacielo segue una sorte diversa e inversa da quella presupposta da Eco.


Ma nella frase “Milano è piena di gente che ha il membro storto: ce ne sarà uno in più che prenderà il viagra” si legge anche un giudizio da bio-antropologo: i milanesi hanno il membro storto, e questo è un vero scoop. Fino ad oggi sapevamo da Bossi l’esatto contrario. Necessita quindi dibattito e/o convegno ai massimi livelli.

Anche l’interpretazione politico-mediatica sembra abbastanza chiara: con membri storti è difficile penetrare.. nei problemi del paese e allora occorre il Viagra. Che il Viagra sia la metafora delle televisioni che raccolgono consenso e drogano il voto?

Poi c’è una forma di distacco culturale da questi argomenti urbanistico-architettonici, ritenuti evidentemente di secondo ordine: un grattacielo più, un grattacielo meno, anche se solo temporaneamente storto, conta poco.

Se io fossi Libeskind non mi sentirei molto lusingato da questi giudizi.

Se fossi un milanese sarei veramente incazzato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Splendido questo tuo Blog... mi fa ricredere nel giudizio che ho sugli architetti, che in realtà è da sempre negativo solo nei confronti di un certo modo di fare architettura.

Ho immediatamente inserito il tuo link tra quelli del mio blog.

Alcuni anni fa ho assistito ad un convegno dove era presente il lussemburghese Krier e ne rimasi affascinato, anche per la battuta sul priapismo, che non si trattenne dal fare contro gli odiati grattacieli.

Pietro Pagliardini ha detto...

Grazie.
Comunque quella dell'assessore è chiaramente una bufala. Però come consulente del sinadco..... mica male!

Anonimo ha detto...

Veramente divertente, dovremmo farlo leggere al Maroni della situazione, per rimanere in tema di membri polentoni...

www.piliaemmanuele.wordpress.com

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