Mi era completamente sfuggito questo video girato a Roma durante il convegno Trasformazione Urbana tenutosi ad aprile, quello delle archistar, per capirsi.
Impossibile non subire il fascino che Lèon Krier promana, dovuto senza dubbio alla capacità di esprimere concetti semplici e allo stesso tempo forti e scandalosi. La semplicità dà scandalo nel mondo dell'architettura, per il fatto che semplicità significa chiarezza e forza di idee, almeno nel caso di Krier. L'architettese non gli appartiene, perché spesso dietro questo assurdo gergo si cela il vuoto di idee. Provate a leggere un'intervista qualsiasi a Peter Eisenmann e poi cercate di decifrarla e spiegarla con parole semplici ai vostri figli. Oppure a Renzo Piano che, viceversa, parla in maniera semplice, ma è come scrivere sull'acqua.
Gli applausi scroscianti in sala ne sono una prova evidente. Una sola piazza italiana in un quartiere pedonale, l'assurdità di tre sale di musica insieme, la monumentalità che non è altezza ma gerarchia tra i piani, l'urbanistica che prevale sull'architettura, la trama urbana che prevale sull'oggetto.
C'è poco da fare: i suoi progetti potranno anche non piacere, ma le sue idee sono forti, chiare, semplici. Più difficile ne è l'applicazione rigorosa in una società democratica, ma almeno lui ne è consapevole e lo dice chiaramente.
Tanto che ci sono, questo è link di un'altra conferenza di Lèon Krier a Rotterdam, Istituto Berlage, che consiglio di guardare:
The compact city
Credits:
Il video di Léon Krier è tratto da UNIROMA TV
4 luglio 2010
LEON KRIER A ROMA: LA FORZA DELLE IDEE
Etichette:
Alemanno,
Archistar,
Eisenmann,
Léon Krier,
Renzo Piano
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Etichette
Alemanno
Alexander
Andrés Duany
Angelo Crespi
Anti-architettura
Ara Pacis
Archistar
Architettura sacra
Archiwatch
Asor Rosa
Augé
Aulenti
Autosomiglianza
Avanguardia
Barocco
Bauhaus
Bauman
Bellezza
Benevolo
Betksy
Biennale
Bilbao
Bontempi
Borromini
Botta
Brunelleschi
Bruno Zevi
CIAM
Cacciari
Calatrava
Calthorpe
Caniggia
Carta di Atene
Centro storico
Cesare Brandi
Christopher Alexander
Cina
Ciro Lomonte
Città
Città ideale
CityLife
David Fisher
Deridda
Diamanti
Disegno urbano
Dubai
E.M. Mazzola
EUR
Eisenmann
Expo2015
Frattali
Fuksas
Galli della Loggia
Gehry
Genius Loci
Gerusalemme
Giovannoni
Gregotti
Grifoni
Gropius
Guggenheim
Hans Hollein
Hassan Fathy
Herzog
Howard
Il Covile
Isozaki
J.Jacobs
Jean Nouvel
Koolhaas
L'Aquila
L.B.Alberti
La Cecla
Langone
Le Corbusier
Leon krier
Leonardo Ricci
Les Halles
Libeskind
Los
Léon Krier
MVRDV
Maffei
Mancuso
Marco Romano
Meier
Milano
Modernismo
Movimento Moderno
Muratore
Muratori
Musica
Natalini
New Urbanism
New York
New York Times
New towns
Nikos Salìngaros
Norman Foster
Novoli
Ouroussoff
PEEP
Pagano
Palladio
Paolo Marconi
Petruccioli
Piacentini
Picasso
Pincio
Pittura
Platone
Popper
Portoghesi
Poundbury
Prestinenza Puglisi
Principe Carlo
Purini
Quinlan Terry
Referendum
Renzo Piano
Ricciotti
Robert Adam
Rogers
Ruskin
S.Giedion
Sagrada Familia
Salingaros
Salzano
Salìngaros
Sangallo
Sant'Elia
Scruton
Severino
Star system
Stefano Boeri
Strade
Tagliaventi
Tentori
Terragni
Tom Wolfe
Tradizione
Umberto Eco
Valadier
Valle
Verdelli
Vilma Torselli
Viollet le Duc
Vitruvio
Wrigth
Zaha Hadid
antico
appartenenza
architettura vernacolare
arezzo
bio-architettura
cervellati
città-giardino
civitas
concorsi
concorsi architettura
contemporaneità
cultura del progetto
cupola
densificazione
falso storico
globalizzazione
grattacielo
identità
leonardo
levatrice
modernità
moderno
naturale
new-town
paesaggio
periferie
restauro
riconoscibilità
rinascimento
risorse
scienza
sgarbi
sostenibilità
sprawl
steil
toscana
università
zonizzazione
4 commenti:
Se sei interessato ti suggerisco di ascoltare tutto il convegno di Roma con almeno 4 (se non ricordo male) interventi di Krier sul sito di radioradicale (basta mettere Krier come chiave di ricerca).
In effetti colpisce molto la reazione del pubblico nel favorire gli argomenti di Krier a quelli, per altro intellettualmente volgari e banali di Fuksas. Cito a memoria un paio di battute del loro 'scontro':
Krier: sapete, lui vive in centro storico...
Fuksas: e anche tu vivi in centro storico !
Krier: si ma io sono coerente con la mia teoria [ovazione per Krier]
Ti ringrazio molto per la segnalazione, Fabrice.
Molto significativo lo scambio di battute tra Krier e Fuksas, tipico dell'incoerenza di molti architetti di fama. Krier si è sempre caratterizzato per la coerenza tra pensiero e comportamenti, dichiarando che in democrazia sono difficili grandi trasformazioni urbane. Le cause sono evidenti: esistenza di poteri diversi e contrastanti, mancanza di leggi efficaci, reale problema di contrasto con libertà individuali e diritto di proprietà. La sua è una visione elitaria, ma limpidamente dichiarata, contrariamente a quella di molti architetti di fama, che si riempiono la bocca di "partecipazione" e poi impongono i loro progetti disumani mentre loro vivono nei bei centri storici.
Molto facile imporre un progetto "ex novo", molto più difficile operare nell'esistente.
Tuttavia, se la visione di Krier si diffondesse tra gli studenti, prima o poi, senza sperare nella perfezione, in presenza di una volontà politica potrebbero essere individuate forme efficaci di trasformazione delle città per renderle "mature". Come negare la forza di idee quali la replica, piuttosto che l'estensione, concetto peraltro presente in Caniggia, e la policentricità!
Se non l'avessi vista ti metto il link al video dell'incontro di Krier a Novoli dell'anno scorso
http://www.de-architectura.com/2009/08/leon-krier-firenze-sul-piano-di-novoli.html
Saluti
Pietro
Mio Dio, che coraggio che ha lei...
Ci vuole davvero coraggio.
Va benissimo l'anonimato, va benissimo la differenza di opinione ma quel "Mio Dio" mi è un po' stucchevole, da feisbuc, per interderci.
Saluti
Pietro
Posta un commento